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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Solagna
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mwhqSolagna (mwhgSołajna in mwhwveneto) è un mwiacomune italiano di mwiq1 830 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Vicenza in mwjwVeneto, situato all'imbocco del mwkaCanale di Brenta.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Note

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Geografia fisica

Solagna sorge all'imboccatura del mwlacanale del Brenta, alla sinistra del mwlqfiume, tra mwlgPove del Grappa e mwlwSan Nazario e di fronte a mwmaCampese e mwmqCampolongo sul Brenta. Il territorio comunale si sviluppa dalla riva verso est: risale le ripide creste che dominano il paese e si estende sull'area dei mwmgColli Alti, un altopiano prativo e boschivo compreso nel mwmwmassiccio del Grappa, fino a raggiungere, all'angolo nordest, il monte Asolone (1520 m., massima altitudine).

Gli abitanti si concentrano essenzialmente nel fondovalle. I nuclei localizzati sui Colli Alti (San Giovanni, Villaggio del Sole-Campo Solagna, Ponte San Lorenzo) sono abitati solo stagionalmentecite-ref-4[4].

Origini del nome

Le prime attestazioni del toponimo sono del mwpa917 (mwpqSolane), del mwpg983 (mwpwSolania) e del mwqa1155 (mwqqSolagna).

La derivazione da "sole" è disputata visto che la località non si trova in posizione soleggiata, ma proprio per questo mwqwGiovan Battista Pellegrini non esclude un legame per mwraantifrasi. mwrqDante Olivieri preferisce rimandarlo al personale latino mwrgSolanius.

Una mwsaparaetimologia afferma che Solagna fu fondata dal mitico mwsqAntenore in omaggio alla ninfa Solacite-ref-dizionario-5-0[5].

Storia

Come appena accennato, la prima citazione del toponimo compare nel diploma del mwua917 con cui l'imperatore mwuqBerengario assegnava al mwugvescovo di Padova Sibicone e ai suoi successori la giurisdizione sul mwuwcanale del Brenta, di cui Solagna, con la sua chiesa dedicata a Santa Giustina, fungeva da centro ecclesiastico. Allo scopo di proteggere questa fondamentale località di transito (in particolare dalle scorribande degli mwvaUngheri), i vescovi ebbero l'obbligo di costruirvi delle fortificazionicite-ref-castello-6-0[6].

Risale forse a questo periodo l'erezione del castello di Solagna, di cui si hanno notizie a partire dal mwwg1189. Esso si trovava in prossimità della chiesa, all'interno della stessa cinta muraria e contiguo al cosiddetto palazzo grande degli mwwwEzzelini, sede della loro curia essendo essi mwxafeudatari del paese. Il castello fu definitivamente smantellato nel mwxq1625, mentre il palazzo grande sopravvisse sino alla seconda metà del mwxgXIX secolocite-ref-castello-6-1[6].

Il territorio rimase sotto l'influenza Padovana fino alla fine del XII secolo: Bassano per prima, e poco più tardi i Comuni della Valle, giurarono fedeltà a mwzaVicenza ma passarono ben presto sotto il dominio degli mwzqEzzelini che vollero l'erezione di una torre, all'entrata di Solagna, una fortezza sul monte Cornon e una cinta muraria che collegava i due presidi militari. All'estinguersi degli Ezzelini l'intero territorio fu conteso fra Padova e Vicenza ed infine divenne definitivamente territorio padovano all'inizio del Trecento. Durante il secolo XIV le lotte per la supremazia sul territorio non furono però sedate ed infine anche la Serenissima vi stese la sua longa manus fino ad imporvi il proprio dominio. Da questo momento in avanti il destino di Solagna segue le vicende della mwzgRepubblica veneziana.

In località Ponte San Lorenzo, a quota 1050 mwaaslm, è presente la mwaqColonna, dono della Città di mwagRoma, a ricordare che lì fu fermata l'incalzante offensiva austroungarica.

Simboli

La mwbqdescrizione dello stemma, riconosciuto il 24 luglio 1953 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministricite-ref-7[7], è:

«D'azzurro, alla croce latina uscente dalla punta, accollata da un serpe con la testa rivolta e la coda passante dietro l'asta della croce, il tutto

al naturale

. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 10 aprile 1954, è un drappo di azzurro.cite-ref-8[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

È la mwfgparrocchiale del comune. Citata per la prima volta nella donazione di mwfwBerengario I del mwga917, l'attuale edificio è una ricostruzione in mwgqstile neoclassico del mwgg1854-mwgw1862cite-ref-atlante-9-0[9].
All'interno è conservata la mwiqMadonna dell'Aiuto, un olio su tavola di scuola veneta (prima metà del mwigCinquecento) che è sempre stata oggetto di particolare venerazione. Degni di nota anche il dipinto mwiwSanta Giustina tra i santi Michele e Giorgio di mwjaFrancesco Bassano il Vecchio (mwjq1520) e gli mwjgaffreschi di soffitto e presbiterio, di mwjwGiuseppe Ghedina (mwka1860 ca.)cite-ref-atlante-9-1[9].

Sorge a nord del paese, lungo la costa di San Giorgio a mwmq460 m s.l.m.
Il luogo fu frequentato almeno dall'mwmwepoca romana, come testimonia la presenza di una tomba da collegare al sepolcreto individuato presso la vicina contrà Marettini. La chiesa, invece, dovrebbe risalire all'epoca longobarda o franca, sebbene le prime testimonianze riguardanti il culto di san Giorgio a Solagna si collochino sul fine del mwnaXV secolo. Tra il Sei e il Settecento è testimoniata la presenza di uno o due mwnqeremiti che dimoravano nell'eremo addossato al retro della chiesa.
Dopo aver attraversato un periodo di decadenza, nel corso del Noveceneto il complesso ha subito alcuni interventi di restauro che lo hanno riportato in buone condizioni.

Architetture civili

Numerose ancor oggi e ben conservate le dimore del XVII e XVIII secolo:

• Principali non affrescate

• Casa padronale del Ferracina (Via B. Ferracina)
• Casa padronale del Prà (Via G. Marconi)
• Borgo Scotta (Via Bresagge)

• Affrescate

• Casa in Contrà Torre
• Ospizio S. Spirito (ex Bar Manega)
• Ca' Pelai in Contrà Bresagge

Palazzo Bozzola, Sacchetti, Brunello, Scapin
Si trova in centro storico, presso l'incrocio tra via Ferracina e via IV Novembre. La facciata si rivolge a ovest, sulla strada; al fianco sinistro è addossato un edificio con arco che immette in una corte (via Roma), mentre sul fianco destro si apre uno stretto vicolo (via Collalto); sul retro si sviluppa una costruzione più bassa. Di due piani più sottotetto, la facciata è bipartita e i fori sui due assi non sono allineati. Al pianterreno si aprono un arco ribassato a sinistra e una porta architravata a destra (di fattura recente); al primo piano due portefinestre centinate con balaustre trattenute; all'ultimo due oculi con cornici dipinte di rosso. Sul muro compreso tra le finestre dei piani superiori sussiste un affresco con i mwrwSanti Sebastiano e Rocco, realizzato in occasione della mwsapeste seicentesca. Abbiamo notizie del palazzo dalla fine del mwsqQuattrocento, quando apparteneva ai Bozzola; probabilmente ha subito dei rifacimenti nel corso del mwsgSeicentocite-ref-ville510-10-0[10]. Oggi è adibita a una trattoria.

Palazzo Secco
In prossimità della precedente, volge il fronte principale, quello est, a via IV Novembre. Sembra avere origini mwugquattrocentesche; ristrutturato nel mwuwSeicento, al corpo principale si sono in seguito affiancati a sinistra un ampliamento più basso e sul retro una costruzione con paramento murario in ciottoli. Si sviluppa su due piani più mezzanino, con fori di forma rettangolare e ad arco leggermente acuto. Questi ultimi sembrano essere i più antichi: si tratta di due mwvamonofore al centro della parete nord, di una mwvqbifora con pilastrino divisorio al centro del primo piano del fronte est e di altre due monofore ai lati della precedente. Il portale d'ingresso sulla facciata è ad arco ribassato, decentrato a sinistra, con due finestre rettangolari a destra. Sul fianco sud si conserva una cornice dentellata sottogrondacite-ref-11[11]. Attualmente ospita la biblioteca comunale.

Palazzo Sguario, Cavallin
Collocabile nel mwxqXVII secolo (ma non si conoscono i committenti), si trova alla Villa, presso la confluenza di via Villanova in via IV Novembre. Costituita da tre livelli, ha pianta rettangolare. Il fronte principale si sviluppa su uno dei lati brevi, quello verso il crocicchio, con le aperture allineate su tre assi e un timpano a coronamento del partito centrale. I fori dell'asse mediano sono il portale d'ingresso ad arco ribassato, una portafinestra a tutto sesto con balaustra al primo piano e un'apertura quadrata all'ultimo piano (ora tamponata). Le altre aperture sono finestre centinate con chiavi di volta al pianterreno e rettangolari ai piani superiori. Per quanto riguarda la colorazione, l'intonaco del partito centrale è bianco, mentre è verde pastello nei settori laterali; orizzontalmente il prospetto è attraversato da fasce mwxgmarcapiano e marcadavanzale rosa, come i mwxwpiedritti delle finestrecite-ref-ville510-10-1[10].

Architetture di archeologia industriale

Filanda Secco ed ex Magazzino Tabacchi
È costituito da due corpi intercomunicanti e sfalsati, localizzati in via Riviera Secco in prossimità della chiesa. Fu innalzato nel mw0a1852 da mw0qAndrea Secco, politico locale impegnato nella difesa dei coltivatori di tabacco, e funzionò come mw0gfilanda sino al mw0w1895. In quell'anno il figlio Nicolò Secco lo convertì a magazzino per il ricevimento e il deposito del tabacco coltivato in zona. Il complesso, mantenendo la medesima destinazione d'uso, fu acquistato nel mw1a1909 da Giovanna Boccardini passando poi, nel mw1q1944, a Giuditta Spinello. Nel mw1gsecondo dopoguerra cessò la funzione di deposito tabacchi e, dopo essere stato impiegato come mobilificio e magazzino comunale, dal mw1w2000 è passato alla famiglia Tresoldi che lo ha restaurato e lo ha adibito a centro culturalecite-ref-filanda-12-0[12].

Fornace da calce
Si trova all'estremità meridionale dell'abitato, oggi inglobata nella zona artigianale Torre. È lecito ritenere che la produzione di calce in zona abbia origini molto antiche, tuttavia di una prima fornace della famiglia Cortimiglia si ha notizia a partire dal mw3w1902; chiusa negli mw4aanni 1920, di essa resta solo qualche rovina. Fu sostituita da una seconda fornace, sempre proprietà Cortimiglia, che continuò a funzionare sino al mw4qsecondo dopoguerra (nel mw4g1953 lo stabile è registrato come semplice magazzino). Attualmente di proprietà privata e restaurato nel mw4w2000, rappresenta un interessante esempio di mw5aarcheologia industrialecite-ref-calcara-13-0[13].

Architetture militari

Bastia sul Cornon e Torre
Furono gli Ezzelini a costruire la rocca o bastia sulla cima della Bastia o Cornon (m. 350), come pure la torre ai piedi del monte per chiudere la strada (da cui deriva appunto la contrada Torre) e la muraglia che univa questi due forti; furono scavate anche gallerie nella roccia. Nel 1370 Francesco da Carrara restaurò queste fortificazioni, come altre nel bassanese.
Nel 1372, scoppiata la guerra tra Venezia e il Carrarese, questi mandò il Tealdo a difesa con 60 fanti e 50 cavalli; ma il capitano veneto Giustiniani prese la Bastia, occupò e incendiò Solagna senza però conquistare la Torre. Dopo il 1404, anno della dedizione a Venezia, le fortificazioni furono utilizzate solo saltuariamente.
Nel 1796 Napoleone, scendendo verso Bassano, mise in fuga il presidio austriaco attestato alla Torre. Ora di queste fortificazioni rimangono solo che dei ruderi.
Durante lavori agricoli e, soprattutto, nel corso della costruzione della linea ferroviaria della Valsugana, si rinvennero tombe romane a inumazione, databili, sulla base di ritrovamenti monetali, ai secoli III e IV d. C.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Cultura

• Il piccolo museo "Roberto Favero", dedicato alla Grande Guerra, espone una collezione di reperti militari provenienti dal Monte Grappa e dai Colli Alti.cite-ref-15[15]

Geografia antropica

Solagna è costituita da tre nuclei principali: la Piazza o Borgo, la Villa e Bresagge.

La Piazza è la contrada più importante e la prima che si incontra venendo da sud; vi si trovano, tra l'altro, il municipio e la parrocchiale. Villa si trova poco più a nord e un tempo rappresentava la zona agricola associata al Borgo. Bresagge si trova a est di villa in posizione sopraelevata, all'inizio dei pendii che anticipano i Colli Alti; il toponimo ricorda il verbo "bruciare" ad indicare una zona bonificata attraverso la pratica del mwaqedebbio.

A queste si aggiungono numerose altre località minori come Torre, così chiamata per la presenza di una torre che sorvegliava l'area tra la bastia del Cornon e il Brenta e Mignano, il cui nome potrebbe attestare la presenza di un'mwaqmarimannia longobarda. Alcune contrade ricordano i cognomi delle famiglie dimoranti in zona (Secchi, Scramoncini) o i soprannomi, in mwaqqlingua veneta mwaqumende, delle stesse (Marettini, Scotta).

Eventi

• La domenica più vicina al giorno di mwaqkSan Giorgio, l'omonima festa
• L'8 dicembre la sagra della mwaqsMadonna Fredda o sagra del mandorlato
• Ogni 5 anni la mwaq0Festa dell'Emigrante
• mwaq8Festa delle Ravisse/ Patrono mwaraSanta Giustina 7 ottobre
• Il sabato più vicino al solstizio d'estate, commemorazione storica (1918) sul mwariCol Moschin, con la presenza degli incursori del "mwarm9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin""
• Ultima domenica di settembre, "Festa dee saette" a S. Giovanni ai Colli Alti. Festa conclusiva di ringraziamento del periodo dell'alpeggio organizzata dal gruppo montagna solagna mwaryTira e tasi

Società sportive a Solagna

Solagna, pur essendo una piccola comunità, vanta alcune società sportive come la mwarkPolisportiva Solagna Pove mwaroArchiviato il 25 dicembre 2014 in Internet Archive., società che si impegna in più sport e trova il suo punto di forza nella pallavolo e la Football Valbrenta, importante società calcistica che comprende tutta la Valbrenta e che opera sia nel settore giovanile che come prima squadra.

Dal 2017 rinasce dopo 25 anni dalla sua scomparsa il mwar0GSR Solagna ASDcite-ref-16[16], squadra di calcio a 11.

Era presente anche una squadra di calcio a 5, lo Spartak Ram Solagna.

Nell'estate 2017 si è poi concluso dopo 20 edizioni il torneo estivo GGS (Gruppo Giovani Solagna).

Infrastrutture e trasporti

Solagna è dotata di una mwasyscuola materna, di una mwascscuola elementare e di una mwasgscuola media. Esse si trovano tutte in Via IV Novembre. Inoltre è dotata di un cinema-teatro.

Ferrovie

Solagna dispone di una mwaswpropria stazione ferroviaria che si trova sulla mwas0linea Trento-Venezia.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 giugno 1985 | 1 giugno 1990 | Dino Secco | DC | Sindaco | |
| 26 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Dino Secco | DC | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Franco Vanzo | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Gian Andrea Bellò | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Gian Andrea Bellò | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Carlo Nervo | lista civica Forza Solagna ( PdL - LN ) | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Daniele Nervo | lista civica Per il Bene Comune | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Stefano Bertoncello | lista civica Uniti per Solagna | Sindaco | |

Gemellaggi

• mwatqCodognocite-ref-17[17]

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'mwatsUnione montana del Bassanese.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauqmwauumwauyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaucdemo.istat.it, mwaugISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwauwmwau0mwau4Classificazione sismica (mwau8mwavaXLS), su mwaverischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavumwavymwavcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavgmwavkPDF), in mwavociterefmwavsLeggemwavw mwav026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwav4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwav8 151. mwawaURL consultato il 25 aprile 2012 mwawe(archiviato dall'mwawiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwawymwawcmwawgTavola: Popolazione residente - Vicenza (dettaglio loc. abitate) - Censimento 2001, su mwawkdawinci.istat.it. mwawoURL consultato il 16 settembre 2022 mwaws(archiviato dall'mwawwurl originale il 20 settembre 2022).
cite-note-dizionario-55. mwaxaCarla Marcato, mwaxemwaxiSolagna, in mwaxmDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, pp.mwaxq 628-629, mwaxuISBNmwaxy 88-11-30500-4.
cite-note-castello-66. mwax0Angelo Chemin, mwax4mwax8Il castello con la curia ezzeliniana di Solagna e la pieve di Santa Giustina (mwayamwayePDF), su mwayiosservatorio-canaledibrenta.it, mwaymOsservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. mwayqURL consultato il 25 novembre 2022 mwayu(archiviato dall'mwayyurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-77. mwayomwaysmwaywSolagna, su mway0Archivio Centrale dello Stato. mway4URL consultato il 17 gennaio 2023.
cite-note-88. mwazimwazmmwazqBozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Solagna, su mwazuACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwazyURL consultato il 27 settembre 2024.
cite-note-atlante-99. mwazwmwaz0mwaz4S. Giustina - Solagna - Solagna, su mwaz8parrocchiemap.it, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwaaaURL consultato il 16 settembre 2022 mwaae(archiviato dall'mwaaiurl originale il 20 settembre 2022).
cite-note-ville510-1010. mwaagRomana Battilotti (a cura di), mwaakmwaaoVilla Sguario, Cavallin (mwaasmwaawPDF), in mwaa0Ville venete: la Provincia di Vicenza, Venezia, Istituto Regionale per le Ville Venete-Marsilio, 2005, p.mwaa4 510, mwaa8ISBNmwaba 8831786032.
cite-note-1111. mwabuRomana Battilotti (a cura di), mwabymwabcVilla Secco, Comune di Solagna (mwabgmwabkPDF), in mwaboVille venete: la Provincia di Vicenza, Venezia, Istituto Regionale per le Ville Venete-Marsilio, 2005, p.mwabs 479, mwabwISBNmwab0 8831786032.
cite-note-filanda-1212. mwaciAngelo Chemin, mwacmmwacqFilanda Secco, ex Magazzino Tabacchi (mwacumwacyPDF), su mwaccosservatorio-canaledibrenta.it, mwacgOsservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. mwackURL consultato il 25 novembre 2022 mwaco(archiviato dall'mwacsurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-calcara-1313. mwac8Angelo Chemin, mwadamwadeCalcara (mwadimwadmPDF), su mwadqosservatorio-canaledibrenta.it, mwaduOsservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. mwadyURL consultato il 25 novembre 2022 mwadc(archiviato dall'mwadgurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-1414. Dati tratti da: mwadwmwad0mwad4mwad8mwaeaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaeemwaeiPDF), su mwaemebiblio.istat.it, mwaeqISTAT. mwaeumwaeymwaecmwaegPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaekesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. mwae4mwae8mwafaMusei e forti, su mwafeavgg.provincia.vicenza.it. mwafiURL consultato il 10 agosto 2023.
cite-note-1616. mwafymwafcmwafgScheda squadra Solagna, su mwafkTuttocampo.it. mwafoURL consultato il 5 dicembre 2017.
cite-note-1717. mwagamwageGemellaggio

Voci correlate

• mwagwBrenta
• mwahaColli Alti

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Solagna

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.solagna.vi.it.
• citerefsapere-itSolagna, su sapere.it, De Agostini.